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Scritto da Administrator
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Signore, Tu tieni la tue assise nel giorno invisibile,lontano dal mio sguardolontano dai segni, dai miracoli e dalle evidenze.Io non reclamo da Te nulla che sia da vedere o da sentire,Ti basta fermare il tuo cielo di silenzioAl puro solstizio di questo vecchio mondoEd anche ,te ne prego, alla cesura della mia ombra.Un giorno, lo so, l’assoluto della notte vergineVerrà a bruciare nei miei occhi ogni bruttura;allora, metterò la mia ancora nella trasparenza che dura.Un giorno, lo voglio, l’oracolo di un vento di silenzioVerrà a sentenziare là dove già la mia fiamma si spezza;allora, il mio polso sarà per sempre all’unisono dell’Immensità.Così, la mia morte impassibile, eterna offerta,renderà al tuo cielo la sua limpidezza senza peccatoSignore, tu sei la luce,i miei occhi chiusi. Tratte da Alein Houziaux, Mon silence te parlerà, Cerf. 2007 -(traduzione di Chiara Simeoni) |
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CALVINO 2009 - CELEBRAZIONE IN PIAZZA |
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Scritto da ITALO PONS
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Le impressioni ricevute al termine della manifestazione di domenica 17 maggio a Genova sono state più che positive. Abbiamo offerto un segno visibile del Protestantesimo in città. La presenza del Sindaco Marta Vicenzi e del Presidente della Fondazione per la cultura Luca Borzani sono state l'occasione di un dialogo con le istituzioni cittadine. Ogni cosa è migliorabile e perfettibile; resta però il dato che la decisione di organizzare una manifestazione non solo culturale, (nel senso di un convegno e di una tavola rotonda), ci ha premiato (il pastore Gianni Genre lo ha colto nel suo bel messaggio finale). Forse questo è un esempio da tenere ben presente anche altrove. Felice il motto che abbiamo raccolto dagli amici francesi: “L’audacia di una Parola libera”. Giorgio Tourn diceva recentemente, che l'eredità di Calvino è in buona parte contenuta nella sua predicazione e nello studio della Bibbia. Ma domenica, per alcuni versi, veniva alla mente un Guglielmo Farel, il riformatore di Neuchâtel. Il suo stile impetuoso e popolare lo avevano ben udito i barbi valdesi,sulla necessità di aderire nel 1532 alla Riforma. Quell'eredità lontana che aveva afferrato uomini e donne, appassionati/e dalla Parola, è risuonata in un grande contesto pubblico in una piazza che, per alcuni versi, ci riportava lontano nel tempo dei mercanti e del commercio. Quelle stesse idee che avevano conquistato dei genovesi, tra i quali, Bartolomeo Bartoccio, Giorgio Costa, il setaio Giorgio Campisano, il conte Giacomo Fieschi, Giorgio Vivaldo-Costa, il famacista Bartolomeo Alessio, il notaio G.B. Ponti, Nicola Casero. Grazie per le parole che i predicatori/a sono stati in grado di trovare, grazie per i canti e per la musica che ci è stata offerta (ricca nella sua varietà), grazie per coloro che hanno dato tempo, fatica, energie per l'organizzazione; infine grazie ai Consigli delle nostre chiese genovesi che hanno accolto e voluto vivere questa sfida. Solo per mezzo dell'impegno di tutti/e è stato possibile raggiungere nel suo insieme un risultato eccellente. In ultimo: la manifestazione è stata totalmente finanziata dalle chiese. Anche questo non è un particolare secondario. Rendiamo grazie al Signore. |
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Essere informati per essere formati |
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Scritto da Alessandro Nesti
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Considerazioni sul Forum promosso dal Secondo Distretto Sabato 04 aprile 2009 sono stato invitato dal nostro pastore Italo Pons, presidente della CED (Commissione Esecutiva Distrettuale dell'Unione delle chiese metodiste e valdesi) secondo distretto, a prendere parte ad una giornata dedicata ad un tema importante, quello della formazione. Con piacere vi rendo partecipi di quanto è stato oggetto di dibattito e riflessione. Alla mattinata, incentrata sulle problematiche dell'apprendimento affrontata dai diversi punti di vista dei vari relatori, è seguito un intenso pomeriggio dove, a seguito dell'attività svolta in gruppo, è stato possibile fare emergere le tematiche che vengono avvertite come urgenti da tutti i rappresentanti presenti delle varie chiese, dal nord al centro al sud Italia. Ne cito solo alcune: il problema della comunicazione, soprattutto con i giovani e gli stranieri, la formazione continua dei pastori, come rispondere alle esigenze di coloro che si avvicinano alle chiese protestanti, come organizzare la formazione di coloro che ricoprono incarichi istituzionale nelle chiese. Indubbiamente contenuti 'pesanti' che ci si auspica, così come emerge dalla conclusioni, di poter affrontare in futuro per avere maggiore chiarezza e, con l'aiuto indispensabile del Signore, una maggiore capacità organizzativa che ci renda tutti più partecipi delle attività che, con grande sforzo ed entusiasmo, tutte le chiese svolgono. Una giornata intensa insomma, dove è stato possibile fare nuove conoscenze e condividere gli stessi problemi in un clima, quello creato da fratelli e sorelle della chiesa metodista di Milano, di accoglienza e fraternità. E' stato distribuito anche del materiale utile, quello del mio gruppo riguarda le caratteristiche e le competenze di coloro che ricoprono incarichi istituzionali, che è a disposizione di chi ne fa richiesta. Alessandro Nesti |
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